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REAL GRISIGNANO – LAZIO C5. PRESENTATO RICORSO DALLE VENETE

Non è stato un turno infrasettimanale di campionato tranquillo quello giocato mercoledi al palasport di Grisignano del Zocco tra due formazioni in situazioni diverse di classifica ma soprattutto condizionato da quanto successo nelle ore che hanno preceduto l’incontro e che ha visto coinvolto un pulmino della società laziale in un incidente autostradale mentre si recava in Veneto.

 


Un incidente che fortunatamente non ha avuto conseguenze per atleti e dirigenti ma che non ha permesso all’intera rosa di atlete laziali di raggiungere lazio c5 incidentela sede di gara con conseguente forzata mancanza di un minimo di giocatrici, sia in lista che di nazionalità italiana, così come previsto dai regolamenti della Divisione Nazionale.

L’esito del campo è stato decisamente favorevole alle laziali con il finale di 6 a 1 ma alla dirigenza veneta non sono andate a genio alcune situazioni a tal punto di decidere per un ricorso sulla regolarità della partita.


Ci limitiamo a riportare quanto scritto ufficialmente dalle due società nelle rispettive pagine web lasciando a chi di competenza ogni riscontro regolamentare ed interpretativo.

 

dalla pagina Facebook di S.S. Lazio Calcio a 5

lazio calcio a 5 Come sempre da tanti anni il compito decisionale di una squadra/società spetta a me per via dei 100 compiti che ricopro all’interno della mia società. La responsabilità di giocare ieri sera con le ragazze dopo l’incidente è’ stata presa da me per mille motivi che nn sto qui a spiegare consapevole di andare incontro a quello che purtroppo poteva succedere e cioè perdere una partita a tavolino. Perdiamo meritatamente per nn aver rispettato una regola e nn diciamo niente sulla regola però una cosa la devo dire in tutela delle mie giocatrici. Prima della gara mi sono confrontato con l’intera società del Grisignano e prima di giocare ho detto che nn eravamo in regola per poter disputare l’incontro perché avevamo lasciato due ragazze sull’autostrada causa incidente. Dal loro factotum Adriano Turcato mi è’ stato detto “ nn ti preoccupare capiamo la situazione e nn faremo assolutamente ricorso “. Premetto che gli arbitri prima della gara mi hanno detto che con la denuncia dell’incidente potevo nn giocare e sicuramente mi avrebbero fatto rigiocare la gara tant’è vero che ho rilasciato una dichiarazione a loro su tutto quello che era successo per evitare la multa sull’obbligo dei 10 giocatori in lista. Detto questo nn penso ci sia d’aggiungere niente personalmente continuerò a prendere fregature in questo sport finché pascoleranno questi individui che nn rispettano una parola data prima di una gara ma di certo dopo aver fatto 600 km , aver rischiato la morte , nn aver mangiato nulla , aver speso circa 4000 euro tra tutto quello che ci è’ successo , ed essere arrivati al campo un ora prima della partita in condizioni mentali drammatiche nn potevo nn giocare una semplice partita di calcio a 5. Provo uno schifo enorme per ogni singolo componente di quella società se così si può chiamare perché per me chi nn rispetta una parola ,specialmente in una disgrazia , nn vale un cazzo nella vita. Un grazie a tutte le persone che ci sono state vicino nella giornata di ieri che naturalmente nn poteva che concludersi in modo diverso. ” 


 

 a cui è seguito quello del Real Grisignano


 

dalla pagina Facebook di ASD Real Grisignano Calcio

real grisignano” La società Asd Real Grisignano, risponde al sig. Chilelli in merito alla sua versione dei fatti, avvenuti prima della partita tra la nostra società e la S.S Lazio.
Arrivato in palestra, il sig Chilelli ha comunicato al nostro allenatore Adriano Turcato ai nostri dirigenti Azzolin e Guidotti, di essere stati coinvolti in un incidente stradale, di aver dovuto lasciare sul luogo dell’incidente 2 giocatrici e di aver quindi portato via solo 9 giocatrici, dicendo che 5 erano italiane e 4 straniere.
Precisiamo che da quest’anno per regolamento le giocatrici italiane in lista devono essere almeno 6 e non come sosteneva il Sig.Chilelli , il 50% della lista.
A queste condizioni, 5 italiane e 4 straniere, la nostra società si è dimostrata disponibile ad andare in contro alla società S.S Lazio, tenendo conto dei motivi che purtroppo avevano condizionato in maniera negativa la loro trasferta.
Lista alla mano, però i nostri dirigenti apprendono che le straniere presenti in lista, comprese anche quelle nazionalizzate italiane (perché è questo quello che prevede la norma del regolamento) erano 5 e quindi solo 4 atlete formate.
A fronte di questi fatti, in cui la “deroga” al regolamento era di 2 elementi italiani e non 1, e visto che ci siamo anche sentiti un po’ presi in giro dal sig. Chilelli che a quanto pare consapevolmente ha cercato di fare il furbo, abbiamo deciso di far valere un nostro sacrosanto diritto.
Detto ciò ci sentiamo anche di approfondire l’argomento: o il sig. Chilelli non conosce il regolamento o consapevolmente decide di ripartire dopo l’incidente con 4 italiane sapendo appunto che avrebbe rischiato un ricorso.
Perché nella scelta delle giocatrici non ha subito deciso di ripartire con 6 italiane e 3 straniere, o almeno 5 italiane e 4 straniere? Difficile credere che un allenatore e oltretutto giocatore con tanta esperienza non conosca un regolamento, forse ci viene più facile pensare che consapevolmente abbia deciso di rischiare, magari pensando di fare il furbo e trovarsi di fronte una piccola società di paese, invischiata nelle zone basse, pronta a chinare il capo di fronte a società sicuramente più blasonate.
Ci domandiamo anche perché non ha pensato di chiamare subito la società Real Grisignano, spiegare i fatti dell’incidente e comunicare subito che la sua idea era quella di portare in lista 5 straniere, prima di deciderete a suo rischio e pericolo di presentarsi con una formazione non a norma di regolamento?
Perché non decidere semplicemente di non giocare la partita, visto che era un sacrosanto diritto della S.S Lazio, visto il più che giustificato motivo e visto che comunque le condizioni mentali non erano idonee a disputare una partita?
Anche qui ci viene da pensare che a volte sia più facile cercare di aggirare le norme e “approfittare” di società che con poca esperienza, vengono sottovalutate e a volte un po’ snobbate.
Noi non saremo una grande società, ma siamo una società fatta di grandi persone, che lavorano duramente per cercare di affrontare un campionato che per una realtà come la nostra è proibitivo.
Ieri in lista avevamo 11 italiane e una sola straniera, 2 ragazze sotto i 18 anni e altri 8 elementi che arrivavano a giocare dopo 8 ore di lavoro.
Abbiamo solo fatto valere un nostro diritto, a fronte comunque di una poca chiarezza e verità da parte del sig. Chilelli.
Detto questo ci teniamo a sottolineare anche che dopo la partita la società Asd Real Grisignano ha organizzato un terzo tempo con allenatore e giocatrici della società S.S. Lazio, con bibite e pizza, questo per far capire la disponibilità che è stata dimostrata.
Come società, nel nome di dirigenti e giocatrici, ci spiace molto per l’incidente accorso prima della partita, perché comunque possiamo solo immaginare quanto non sia stato piacevole e quanto sia stato difficile affrontare una trasferta in queste condizioni.

Ufficio Stampa Asd Real Grisignano “